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ore 18.30
ore 16.00
ore 21.00
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Riposo
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RITORNO A BUENOS AIRES
SERPENTI
SERPENTI
PALESTINA 36
AGENT OF HAPPINESS: IL BHUTAN E LA FELICITA'
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RITORNO A BUENOS AIRES
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RITORNO A BUENOS AIRES

Regia di Marco Bechis

con Adriano Giannini

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Buenos Aires, 2008. Dopo trentatré anni, trascorsi in Italia, Mariano Guerra, medico italiano, torna in Argentina per testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono, torturarono e resero schiavo durante la dittatura militare. Insieme ad altri sopravvissuti è ospitato negli alloggi del Ministero della Giustizia, dove ritrova persone che hanno condiviso la prigionia e attende il giorno della sua deposizione. Le giornate trascorse con gli altri testimoni, gli incontri e le testimonianze riportano alla luce vicende rimaste in sospeso per decenni. Mariano è uno dei pochi sopravvissuti a quella tragedia e porta con sé un peso che nessuna sentenza può alleggerire. Il ritorno a Buenos Aires lo costringe a confrontarsi con ciò che significa essere rimasto vivo.

SERPENTI

Regia Roberto De Paolis

con Leonardo Lidi, Alessandro Borghi, Pietro Castellitto, Valeria Golino

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Paolo Marra ha ucciso sua moglie, senza un perché. Divorato dal senso di colpa, decide di costituirsi: vuole pagare, scontare la pena, ridare dignità alla donna che ha ucciso e a sé stesso. Tra poliziotti distratti, avvocati zelanti, cartomanti e complicati cavilli burocratici, nessuno lo prende sul serio. L'uomo si scopre vittima di un paradosso kafkiano: per quanto lo desideri, non riesce a farsi arrestare. Il perfetto capro espiatorio di una società grottesca che ignora chi vuole redimersi.

PALESTINA 36

Regia Annemarie Jacir

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Ambientato nel 1936, nel pieno del Mandato britannico sulla Palestina, il film restituisce il clima incandescente della grande rivolta araba, un movimento popolare che cambiò per sempre gli equilibri politici e sociali della regione. Al centro della narrazione c’è Yusuf, un giovane che vive tra il suo villaggio nel deserto e la affollata Gerusalemme, sospeso tra il desiderio di costruirsi un futuro e la pressione di un presente che si fa sempre più instabile. Intorno a lui, famiglie, contadini, giornalisti, ufficiali britannici, ribelli palestinesi compongono un intreccio di vite che racconta una comunità sull’orlo di un cambiamento irreversibile. La migrazione verso il Medioriente di molti ebrei perseguitati dal Nazismo in Europa provoca i primi attriti tra la comunità palestinese e i nuovi arrivati. I colonizzatori inglesi, incapaci di gestire la situazione, lasciano la Palestina al suo destino, dopo aver favorito il primo insediamento degli ebrei (che solo nel 1948 fonderanno lo Stato di Israele).

AGENT OF HAPPINESS: IL BHUTAN E LA FELICITA'

Regia Arun Bhattarai e Dorottya Zurbó.

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Come si misura la felicità? Il paese del Bhutan, che ha inventato l’indice di Felicità Interna Lorda, cerca di farlo davvero. Amber è un agente governativo che viaggia di porta in porta per chiedere alle persone quanto siano felici. Ha 40 anni e vive ancora con la madre anziana, ma resta un inguaribile romantico in cerca dell’amore. Un agente della felicità in cerca della propria felicità. Attraverso il viaggio di Amber in Bhutan, incontriamo persone di ogni estrazione sociale, ognuna con le proprie gioie e difficoltà. Un road trip emozionante che ci ricorda la fragilità – e la bellezza – della felicità, ovunque ci troviamo.

DA GIOVEDI' 15 OTTOBRE

CARLO ACUTIS

IL GIOVANE SANTO

Regia Luca Salmaso

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A vent’anni dalla sua scomparsa, la storia di Carlo Acutis arriva al cinema con il primo documentario ufficiale dedicato al giovane che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la fede nel XXI secolo. Attraverso materiali inediti, fotografie, video privati, testimonianze e le immagini della sua canonizzazione, il film racconta Carlo nella sua dimensione più autentica: un ragazzo di 15 anni appassionato di videogiochi, programmazione e Internet, capace di vivere il proprio tempo guardando però verso l’essenziale e l’invisibile. Un viaggio tra fede, tecnologia e umanità, dalla vita quotidiana di Carlo al percorso che lo ha portato a diventare il primo santo dell’era digitale.

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via Antiche Fornaci 58

26100 Cremona

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