Ven 9/10
Sab 10/10
Dom 11/10
Lun 12/10
Mar 13/10
Mer 14/10
Gio 15/10
ore 21.00
ore 18.30
ore 16.00 - 18.30
ore 21.00
ore 21.00
Riposo
NAZA
UN PO' DI LUCE
NAZA
NAZA
NAZA
CARLO ACUTIS - IL GIOVANE SANTO







ore 21.00
NAZA

ore 21.00
UN PO' DI LUCE

NAZA
Regia di Yuval Abraham, Rachel Szor

Acclamato da critica e pubblico, il documentario (ispirato dal termine ebraico Nezek Agavi, che significa "danno collaterale") analizza l'uso dell'intelligenza artificiale e dei sistemi di sorveglianza e targeting automatizzato (come Lavender e Where's Daddy?) da parte dell'esercito israeliano nella Striscia di Gaza.
Vincitore del Premio Speciale della Giuria all'83ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.
UN PO' DI LUCE
Regia Ali Asgari
con Misagh Zareh, Sadaf Asgari, Forouzan Jamshidnejad, Ramtin Daghigh, Mina Rahimzadeh

In concorso alla 83ª Mostra del Cinema di Venezia, "Un Po' di Luce" è il sesto lungometraggio del regista iraniano, già autore degli acclamati "Divine Comedy" e "Kafka a Teheran", ed è stato girato in circostanze particolarmente difficili, con l'inizio della guerra e la minaccia continua dei bombardamenti.
Dopo essere stato arrestato e aver visto chiudere il suo ambulatorio, un medico iraniano perde la fiducia nel futuro. Deciso a togliersi la vita, trascorre un ultimo giorno in visita al fratello, alle sorelle e alla madre per prepararli ad affrontare la sua scelta. La compassione e l'affetto dei familiari finiranno tuttavia per farlo riconciliare col mondo.
DA GIOVEDI' 15 OTTOBRE
CARLO ACUTIS
IL GIOVANE SANTO
Regia Luca Salmaso

A vent’anni dalla sua scomparsa, la storia di Carlo Acutis arriva al cinema con il primo documentario ufficiale dedicato al giovane che ha cambiato per sempre il modo di raccontare la fede nel XXI secolo. Attraverso materiali inediti, fotografie, video privati, testimonianze e le immagini della sua canonizzazione, il film racconta Carlo nella sua dimensione più autentica: un ragazzo di 15 anni appassionato di videogiochi, programmazione e Internet, capace di vivere il proprio tempo guardando però verso l’essenziale e l’invisibile. Un viaggio tra fede, tecnologia e umanità, dalla vita quotidiana di Carlo al percorso che lo ha portato a diventare il primo santo dell’era digitale.